Sito denuclearizzato

22.5.10

Fino in fondo



Minuto 1:28


''Dimentico il nostro tempo...

Ma facciamo piano che
Iaco e Pablo stan dormendo
I cuccioli, come i poeti,
sono puri e fragili
difendiamo il loro mondo''







Il cane nella foto aveva deposto il proprio corpo, placido, sull'erba fresca in una calda mattina di un sabato di maggio.

Con i cani, lo ammetto, sono compulsivo... nell'accarezzarli soprattutto, nel fotografarli anche... quando ho ''Nikole'', la fida D80, con me.

Eppure... non volevo disturbare... facciamo piano ché il cucciolo sta dormendo.

E tecnicamente cucciolo non è, lo si vede, ma... ai cani e agli animali in genere è dato un dono stupendo, precluso a molti essere umani, quello di poter restare cuccioli per tutta la propria vita...

Chi ci riesce a restare cucciolo dopo l'infanzia, tra gli uomini, ha probabilmente in sé l'animo del poeta vero... al di là delle cazzate come le rime baciate o l'esprimere poesia attraverso i canali canonici e universalmente riconosciuti.

Ne ho incontrati poeti e poetesse nella mia vita... pochi, ma la cosa non mi sorprende... e basta uno sguardo, il loro, quando osservano qualcosa che loro piace o che li colpisce, per riconoscerli...

C'è poi chi conserva quello sguardo sorridente e stuporoso anche quando guarda qualcosa che non piace ma attraverso cui vede tracce di dinamiche superiori, spesso a noi incomprensibili, senza trovarle per questo meno vere, strabilianti o compiutamente belle.

E poi qualcuno mi dice: Massi, ma è solo un cane... :-)


22 Maggio 2010

4.4.10

La partita perfetta

Da ragazzino i videogiochi mi piacevano parecchio. Ma non sono mai stato adolescente da pomeriggi in sala giochi.

Ero fortunato possessore di un Co
mmodore Amiga, invenzione geniale troppo spesso spacciata per console per videogiochi. Era anche questo, ma era soprattutto un Apple MacIntosh ante litteram.

E mi piacevano soprattutto i videogiochi di strategia, ma non troppo complicati, non i veri rompicapii, oppure quelli un po' arcade che, per uno della mia generazione, significa l'arco di tempo tra Pong e Pac Man.


Mi sono perso negli anni dell'università e dei primi lavori la passione smodata dei miei colleghi e amici per i videogiochi sportivi della Playstation, le dispute filosofiche su quale tra Fifa e Winning Eleven fosse il migliore videogioco sul calcio.

Ecco, alla Playstation magari giocavo a Crash Bandicoot 3 piuttosto che a Resident Evil.

Mi ha sempre affascinato la natura primordiale dei videogiochi, non ho mai provato uno di quei giochi basati su identità virtuali né, credo, li apprezzeri.

Per adesso poi, identità virtuale... non riusceri neanche volendo.

Ogni tanto, lo confesso (e chi sa la verità è pregato di tacere :D) mi concedo una partita a Chicken Invaders 3.

Videogioco moderno, ma basato sul mio quasi coetaneo Space Invaders.

Un gioco semplice, che inizia con una parodia di Guerre Stellari: Le galline, dopo anni di arrostimenti, si sono ribellate e adesso la loro versione spaziale invade la terra.

Ad ogni quadro, orde di galline in realtà si limitano a restare in aria sullo schermo. Schivassi le uova bomba, potresti pure resta
re al primo quadro, la terra non subirebbe nessuna minaccia pennuta.



Detto questo, da qualche tempo, quando gioco, sono alla ricerca della partita perfetta: finire i 140 quadri circa del videogioco senza mai morire e senza sparare neanche un missile, ma limitandomi all'uso delle varie armi disponibili, distruggendo nell'ultimo quadro la Yolk Star e l'uovo gigante che contiene.

Che poi questa cosa che nei videogiochi le chance si chiamino "vite" non mi ha convinto mai. Si muore una volta sola, e so che proprio io non dovrei dirlo.

Si muore una sola volta perché, nella vita, poi si rinasce diversi, e la prossima morte sarà la morte di una vita diversa.

Alla ricerca della partita perfetta, da qualche tempo provavo la strategia della difesa. Ogni quadro veniva affrontato con strategia conservativa, senza provare a guadagnare medaglie al valore o punti extra.

Risultato: morti premature in quadri che di regola supero con facilità.


Poi, ieri, ho provato una cosa diversa.

Giocare divertendemi davvero, senza pensare alla vita, alla morte, alle uova assassine quanto piuttosto alla ricerca del gusto, del divertimento, della leggerezza.

E sono arrivato due volte all'ultimo quadro.

Non ho completato la partita perfetta.

Ma ho visto applicato in qualcosa di ludico un principio che ho chiaro da un po': non c'è altro modo di vivere se non cercando il gusto e il senso delle cose, giocare in difesa attira solo preoccupazioni che non ci appartengono.



4 Aprile 2010

31.3.10

Quando basta poco



Non ho molto tempo per scrivere ultimamente.


Né a dire il vero cerco di trovarlo. Ci sono momenti in cui si preferiscono il rumore delle macchinette per i tatuaggi, l'abbaiare apparentemente scomposto di Camilla, il suono della voce di Ludo che ride, il suono delle voci amiche quando si parla.

O semplicemente, ogni tanto, si può delegare l'espressione di ciò che si sente dentro ad altri, che magari solcando altre strare, le proprie, sono arrivate alla tua stessa conclusione.





Here comes the sun, here comes the sun,
and I say it's all right

Little darling, it's been a long cold lonely winter
Little darling, it feels like years since it's been here
Here comes the sun, here comes the sun
and I say it's all right

Little darling, the smiles returning to the faces
Little darling, it seems like years since it's been here
Here comes the sun, here comes the sun
and I say it's all right

Sun, sun, sun, here it comes...
Sun, sun, sun, here it comes...
Sun, sun, sun, here it comes...
Sun, sun, sun, here it comes...
Sun, sun, sun, here it comes...

Little darling, I feel that ice is slowly melting
Little darling, it seems like years since it's been clear
Here comes the sun, here comes the sun,
and I say it's all right
It's all right



31 Marzo 2010

25.3.10

Tanti auguri a me e la torta a me



25 Marzo 2010

12.3.10

RIP

Travolto da una crescente voglia di vivere senza limiti, senza condizionamenti derivanti da radicati pregiudizi, sommerso dalla sensazione di un nuovo inizio in cui tutto è ancora da scrivere e da compiere, si è spento il mio alter ego


FATTORE ZERO


Ne do il lieto annuncio, anticipando che tra qualche giorno questa pagina cambierà indirizzo, pur mantenendo immutato il contenuto. Siate lieti con me.

Le ceneri saranno sparse nella spiaggia di Mondello con cerimonia privata.

Non commenti, ma opere di bene.

4.2.10

I have a dream

Attraversare la vita viaggiando leggero.



4 Febbraio 2010