23.1.07

Ritorno alle origini







Che bello recuperare il contatto con l'esterno, spendere molto tempo fuori casa. Le giornate si allungano, la luce diventa più intensa, gli animi si predispongono all'incontro, al dialogo, le piante si aprono al tepore del sole, gli ins
etti laboriosi cominciano a fare capolino ovunque, la sera l'umido e indifferente freddo lascia spazio a un tepore che invita al dialogo.
E' proprio vero, dovremmo tornare a fare del mondo la nostra casa.


Nelle foto, il mio salotto.








19.1.07

L'anaconda rosa ha trovato il pesce






Ieri, a ora di pranzo, tornato da lavoro passo dalla portineria e, come d'abitudine a metà mese, chiedo se ci sia della corrispondenza per me, predisponendomi alla ricezione di bollette varie. Nessun bolletta, piuttosto il portiere di turno mi allunga con una certa superficialità una busta che, a prima vista, meritava ben altra pomposità. Campeggiava infatti in bella vista lo stemma della Repubblica Italiana, con sotto una scritta in carettere corsivo: "Ministero della Sanità". Ho subito ricollegato a quelle nuove tessere sanitarie, che si usano anche come codice fiscale, che molte persone hanno già ricevuto. A scuola molti li hanno portati per le iscrizioni dei bimbi.
Salgo le scale, proiettato sull'idea di un pranzo pantagruelico, che si risolse poi in due hamburger (e due messi da parte per la cena di Camilla) e un tozzo di pane, annaffiati però da un ottimo cabernet.
Finito di pranzare, mi decido ad aprire la busta e prendere possesso del mio sciccosissimo tesserino sanitario che, mi auguro, possa essermi del tutto inutile.
Aperta la busta, con mia grande sorpresa, trovo solo una lettera. Sotto l'intestazione del Ministero della Sanità c'era una dicitura che mi ha colpito subito: "Dipartimento Salute Mentale".
Leggendo queste parole, mi sono girato di scatto per guardarmi alle spalle, mosso da una sensazione stile "Cazzo, mi hanno trovato", come i protagonisti dei film di spionaggio degli anni '70 quando camminando a piedi sui marciapiedi di New York comprano un hot dog dal venditore all'angolo della 14esima strada, venditore che li guarda da dietro degli occhiali da sole annuendo piano, scartano l'hot dog, leggono sul tovagliolo una frase tipo "L'anaconda rosa ha trovato il pesce" e cominciano a correre preoccupati.
Superato il momento, mi metto a leggere. Riporto la lettera, senza alterarne il contenuto. Chi si è chiesto come mai tenere un blog sia gratuito, forse troverà qui delle risposte.


Ministero della Salute, Dipartimento Salute Mentale


"Egregio contribuente,

la informiamo che il contenuto dei post da lei pubblicati nei blog Fattore Zero e Il Mondo di Ciro è stato analizzato dal personale dello scrivente Dipartimento, ciò al fine di valutare le condizioni mentali di un campione casuale della popolazione italiana.
A seguito della sopraccitata analisi, le comunichiamo che in ottemperanza alle disposizioni in materia di pubblicazione di scritti online e delle parole composte, nella parte in cui prevedono che vengano perseguite le pubblicazioni fuorvianti, false o mendaci, lei non potrà più utilizzare nei suoi post i seguenti avverbi:

- serenamente
- decentemente
- giustamente
- grandemente
- tranquillamente
- normalmente


Rimangono a sua disposizione avverbi come contortamente, assurdamente, indecentemente, scioccamente e i loro derivati.
Cordiali saluti, il Ministero della Salute."

Non una bella lettera, lo dico... sinceramente.

18.1.07

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Per adesso non scrivo molto. Non so perché ma mi sento un po' ripetitivo.

A presto.

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Per adesso non scrivo molto, non so perché ma mi sento un po' ripetitivo.

A presto.

Premio Pulitzer

Dal sito del Corriere della Sera:

"Omicidio a Venezia, il movente forse rancore".

Azz. E io che pensavo fosse la simpatia.