25.7.08

Ferie

E alla fine, arrivarono le ferie estive. Sono in ferie da mercoledì scorso, lo sarò fino al 10 agosto compreso.

Non è molto, ma abbastanza... anche perché queste ferie formali seguono quelle sostanziali, mentali, che sono cominciate col viaggio a Bologna. Di ritorno da quel viaggio, non sono minimamente riuscito a calarmi emotivamente nella vita di prima, né peraltro ho minimamente provato a farlo.

Vivo con questa discrasia, l'ennesima nella mia vita, con indolente fatalismo. Faccio ciò che facevo prima del viaggio, sono diverso da come ero prima del viaggio. Diverso ma non nuovo... più simile a me stesso piuttosto, al me stesso non seppellito sotto la coltre della disincanta consuetudine di questi anni.

In ferie dunque, salvo stravolgimenti impensabili, va anche il blog. E anche "lui" era sostanzialmente in ferie da qualche tempo, un po' perché ultimamente (e la cosa mi stupisce non poco) trovo più gratificante esprimermi per immagini piuttosto che con le parole (http://www.flickr.com/photos/fattorezero), un po' perché nel ritorno al futuro personale che sto vivendo... parafrasando una vecchia mia frase, che recitava "ero così impegnato a cercare un modo per vivere bene da essermi dimencato del tutto di vivere", in questo periodo posso dire:

"Sono così impegnato a vivere bene da essermi dimenticato del tutto di cercare un modo per vivere".

E non mi pare un cambiamento da poco.

Molto sta nelle frequentazioni, e non si tratta di mero bisogno di concretezza... ché quella esecrabile mi sembrava prima, ed esecrabile continua a sembrarmi ora.

E' il piacere di vivere le cose belle che ti si parano innanzi, da Ludovico alle passeggiate in moto, dalle uscite fotografiche alle serate da Rosario con Fabrizio, Graziella, Florinda e il suo spassosissimo Ukulele (ne ho ordinato uno anch'io, dovrebbe arrivare a breve), alle chiacchiere infinite sul dondolo all'aroma di Southern Comfort e toscanelli alla grappa, ai minchionamenti con Marisa e Andrea, le chat con Donatella in attesa del suo ormai imminentissimo arrivo a Palermo...

Tutto davvero bello, all'insegna del chi c'è c'è, chi non c'è non c'è.

E non manca nulla, perché ci sono io, quello vero, a farmi compagnia.


25 Luglio 2008

5.7.08

Senza parole

Piccoli inconvenienti derivanti dall'essere governati da un individio a dir poco bizzarro.





5 Luglio 2008


4.7.08

''Ma sei così di tuo o prendi qualcosa?''



A Donatella che subisce la mia creatività malsana al mio risveglio dopo la dormita pomeridiana e mi chiede: Ma da dove ti vengono certe cose?...


A Fabrizio, che insiste nel dirmi che ho una creatività fuori dal normale, soprattutto con le parole...

A Rosario, che ad ogni mia foto ai suoi canuzzi commenta "E' geniale"...

Ad Andrea, che ai racconti di vita vissuta dice sempre: "Ah, certo, e tu sei normale, vero?"...

A Iole, che mi dice spesso "tu non sei normale, mangi pane e lucchia"...

A Florinda, mia compagna di babbio malsano e di battute di idiozia reciproca non indifferente, e per converso al signor Intercettatore...

Ad Antonella, mia collega di lavoro, che non perde occasione per dirmi "Ma come fai a pensare certe cose? Solo a te vengono in mente"...

...e a tutti quelli che vengono a contatto con la mia stramberia quotidiana mi piacerebbe poter svelare il mio segreto... Colazione al mattino, caffè, biscotti, sigaretta, una pillola di Fattore e una di Zero, e il gioco è fatto.

Ma non c'è segreto da rivelare, solo la voglia di mantenere un po' di stupore verso il mondo... probabilmente aiutata dal fatto che, ne sono certo, come un novello Obelix da piccolo sarò caduto davvero nella pozione della lucchia :)


4 Luglio 2008

2.7.08

Marta sui Robi

Crescere insieme... vedere il tuo miglior amico forgiato dalla vita, dalla coerenza con cui ha convissuto e sopportato il peso delle proprie scelte autonome, controcorrente... vederlo cadere, rialzarsi, non perdere mai la voglia di andare avanti... vederlo concepire ed enunciare ed esporre teorie sulla caducità del tutto... ed amare lui e le sue contraddizioni, le sue luci e le sue ombre... Poi arriva Marta... e sui loro volti si stampa questo sorriso perenne, troppo radioso per essere "pensato"... Un sorriso da dentro, poderoso, contagioso. Vedervi sposare è stata una emozione così grande da sembrare normale, gestibile, rassicurante. E non vi auguro la felicità... vi auguro solo di non perderla mai :)




Sala Rossa del Palazzo Comunale di Bologna
Sabato 7 Giugno 2008