18.1.10

Non c'è tempo per sognare, qui bisogna partire



L'uomo dai capelli lunghi
girò le spalle a tutti quanti
poi si voltò a guardare il sole
e cominciò a camminare
dove va dove va

Passarono gli anni

e la gente era ancora lì
come ferma nel tempo
ad aspettarne il ritorno
mai nessun altro lo vide più
dice che è in America
e che non vuole tornare più

L'uomo dai capelli corti
salì sul suo cavallo bianco
col sole in faccia davanti al popolo
gridò
...ve lo troverò!!

Passarono gli anni

e la gente era ancora lì
come ferma nel tempo
ad aspettare il ritorno
mai nessun altro mai nessun altro
lo vide più
dice che è in America
e che non vuole tornare più

L'uomo dai capelli bianchi
guardò la gente dentro agli occhi
poi disse "fatevi curare
non c'è tempo per sognare
qui bisogna partire, partire"

Partirono tutti

nessuno rimase lì
come fermo nel tempo
ad aspettare qualcosa o qualcuno
mai nessun altro mai nessun altro
li vide più
dice che sono in America
e che non voglion tornare più


18 Gennaio 2010

17.1.10

The Loneliness Of The Long Distance Runner

Inizia un viaggio, l'ennesimo ma... forse il primo che, in partenza, spero duri a lungo.

Un viaggio che mi porti a percorrere la mia strada, se mai dovessi averne una.

E' un periodo di enormi cambiamenti. Penso che se domani mi svegliassi con un terzo occhio su una guancia, o con un nuovo braccio che spunta dal petto, guarderei me stesso assonnato nello specchio con uno sguardo sornionamente divertito, come a dirmi "Beh, e di che ti stupisci?".

E immagino lo sguardo attonito della cartomante nel girarmi le carte... l'asso di picche non predice morte ma cambiamento... già la vedo, occhi sgranati, le palpebre sepolte da coltri di ombretto viola che all'improvviso spiccano di più sul volto diventato pallido, mentre io contemplo il mio poker d'assi. Di picche.

Tutto sta cambiando a una velocità tale da farmi pensare che, essendo impossibile che il resto del mondo si sia sincronizzato così perfettamente, in realtà sia io a muovermi. Un po' come quando parte il treno su cui sei e ti sembra di esser fermo, che sia la stazione ad andare da un'altra parte.

Sarebbe bello un mondo di stazioni itineranti.
"Hai visto Charing Cross a Londra?"
"No, ma tanto passerà di qui la settimana prossima".

Comincia un viaggio in terre nuove, bagnate da fiumi di inchiostro. Un viaggio in cui sono solo, ma con tante persone a cui spedire cartoline che so saranno ricevute col sorriso.

Tre, quattro... possono sembrare poche e invece è un'enormità... ché di spalle su cui piangere per un dispiacere se ne trovano tante... sorrisi che si accendono per le tue gioie, meno.

Ho sostituito paure con azioni, indecisioni con slancio, pensieri con immagini.

Lì, oltre i binari, il buio... una terra su cui deve ancora sorgere il sole.

Sono solo con le mie emozioni e con un po' di paura.

Però vado, perché quello che mi fa davvero paura adesso è restare immobile.





17 Gennaio 2010

10.1.10

Fly down

"Guarda che se corri sudi e poi ti viene il raffreddore".

Estraggo a caso una frase dal sacco dei consigli ricevuti durante la mia infanzia, sacco che di regola tengo chiuso con corda ignifuga con doppio nodo a gassa, bello stretto.

Allora ero convinto che il desiderio di protezione, nella sua versione malsana e asfissiante, appartenesse solo alla categoria "genitori". Pensavo che una volta trovata l'indipendenza emotiva ed economica, non mi sarei più trovato di fronte a questa categoria dello spirito che mi risulta profondamente sconfortante.

Sarà stato forse anche per questo, per il mio saldare indissolubilmente la protezione asfissiante all'essere genitore, che per anni ho guardato con compiaciuto affetto a quel lato di me che in fondo spera di essere portatore sano di seme sterile.

Ho poi scoperto con non poca meraviglia che in realtà non sono solo i genitori ad avere desiderio di protezione, a consigliarti di "volare basso" per evitare di incorrere nei pericoli e nei rischi della vita.

C'è il collega che gradirebbe che gli evitassi, se proprio non ti è indispensabile, di metterti in luce per le tue capacità... perché rischi di far passare lui per svogliato, se non proprio per incompetente.

C'è l'amico/a affettuoso che ti dice: "Ma perché dici sempre quello che pensi? Perché prendi sempre posizione indipendente nei confronti delle cose? Non sai che se i salmoni potessero scegliere, nuoterebbero anche loro nel verso della corrente? Non credi che, se potessero parlare, maledirebbero la propria natura che li porta a nuotare controcorrente?".

A parte che questa visione antropocentrica del mondo mi convince sempre meno... magari i salmoni a modo loro parlano, e sentendo voci umane pensano "Guarda che ritardati questi, emettono suoni senza senso"...

E comunque no, non credo che sia un errore avere il proprio punto di vista sul mondo. Meglio sbagliare con il proprio torto che avere ragione con la ragione di un altro, se parliamo di modi di interpretare la vita.

Ché se lasci cadere una mela questa va verso la terra lo so anch'io. Diciamo che considero le questioni di logica basilare come pratiche già evase dalla mia mente fin dai miei 13 anni. Quando ero innocente. Innocenti evasioni. Vabbè...

Quella in cui mai avrei immaginato di imbattermi è la categoria dei "partner castranti". Quelli che colgono in te una qualche forma di bellezza, e dopo esserne affascinati ne sono spaventati... quelli che temono che qualcun altro, accorgendosi di tale bellezza, rischi di rubarla loro. E che scelgono di provare a convincerti a volare basso, a non esporti, a non farti vedere troppo in giro, e se lo fai comunque a non concederti, a non dar modo a nessuno di pensare che potrebbe entrare a far parte della tua vita, perché il terreno della bellezza che hanno visto diventa (nei loro desideri) loro pertinenza esclusiva.

Vola basso.

E' una vita che me lo sento dire, in tutte le diverse accezioni.

E' che io l'ho vista così, solo così.



Fly Down


10 Gennaio 2010

8.1.10

DSMNPQMCR...AS

Dialoghi Surreali Ma Non Per Questo Meno Che Reali... Appunto, Surreali



Lei cammina reggendo il pane per la cena sua, forse, e dei malcapitati ospiti che fra poco saranno abbandonati al proprio destino dietro uno svolazzante e rinfrancante, ma non per questo non malefico: "Torno subito".

Insieme a "Vengo subito", la coppia di parole responsabile delle maggiori delle catastrofi esperibili nel nostro pianeta.

Lui cammina, con fare incerto ma convincente, portando la sua busta con dentro Oro Ciok e Coca Cola, essenziali ingredienti per una cena sana e nutriente.

Per i vermi, a breve, nutriente.

La discussione è accesa ma non animata, se non da uno spirito ridanciano e di leggerezza quasi sospetto.

Si conoscono da una vita, ma ogni incontro svolge diligentemente il proprio compito di fare da passaggio verso una dimensione temporale parallela, in cui davvero i concetti di prima, dopo, durante, "da quanto?" - normalmente dominati dalla nostra mente - si mescolano come il pongo dei primi "cartoni animati" fatti in stop motion, indietroscope, quando magicamente da una massa informe ma coloratissima uscivano fuori margherita rosse e strani omini verdi.

Si procede connessi, immersi nella luce di lampioni amichevoli che filtra tra le foglie, su un marciapiede sconnesso.

A un certo punto il dialogo tocca un punto sensibile. Comincia lei:

- "Ma sì, scusa, se ci pensi..."

- "A cosa?"

- "Tu poco fa hai detto una frase!" (sguardo assertivo e sicuro)

- "Quale?"

- "Non me la ricordo"

- "Ahahahaha"

- "Ahahahaha"



Perché la fantasia è divertente, ma è sempre la realtà a strapparti i sorrisi sinceri.




8 Gennaio 2010

6.1.10

Zio... amunì

Zio... amunì

2.1.10

Crostaceo che rosicchi la mia mente






Il crostaceo che rosicchia la mia mente mi ha chiesto di pubblicare una immagine. Il blog è formalmente mio ma, ammettiamolo, spesso è lui che comanda.


Titolo.

"LO STRUGGENTE ALTRUISMO DI SETTEVELI E SPITINO"


























In attesa di registrare il dominio www.lerocambolescheavventuredisetteveliespitinonellostomacodifrancesca.it, come suggeritomi dal crostaceo, fatevi bastare questo.

Il sottoscritto, Francesca, il suo stomaco e il crostaceo vi ringrano per l'attenzione e vi aspettano numerosi per le prossime puntate.

Peace and Love.



2 Gennaio 2010