10.1.10

Fly down

"Guarda che se corri sudi e poi ti viene il raffreddore".

Estraggo a caso una frase dal sacco dei consigli ricevuti durante la mia infanzia, sacco che di regola tengo chiuso con corda ignifuga con doppio nodo a gassa, bello stretto.

Allora ero convinto che il desiderio di protezione, nella sua versione malsana e asfissiante, appartenesse solo alla categoria "genitori". Pensavo che una volta trovata l'indipendenza emotiva ed economica, non mi sarei più trovato di fronte a questa categoria dello spirito che mi risulta profondamente sconfortante.

Sarà stato forse anche per questo, per il mio saldare indissolubilmente la protezione asfissiante all'essere genitore, che per anni ho guardato con compiaciuto affetto a quel lato di me che in fondo spera di essere portatore sano di seme sterile.

Ho poi scoperto con non poca meraviglia che in realtà non sono solo i genitori ad avere desiderio di protezione, a consigliarti di "volare basso" per evitare di incorrere nei pericoli e nei rischi della vita.

C'è il collega che gradirebbe che gli evitassi, se proprio non ti è indispensabile, di metterti in luce per le tue capacità... perché rischi di far passare lui per svogliato, se non proprio per incompetente.

C'è l'amico/a affettuoso che ti dice: "Ma perché dici sempre quello che pensi? Perché prendi sempre posizione indipendente nei confronti delle cose? Non sai che se i salmoni potessero scegliere, nuoterebbero anche loro nel verso della corrente? Non credi che, se potessero parlare, maledirebbero la propria natura che li porta a nuotare controcorrente?".

A parte che questa visione antropocentrica del mondo mi convince sempre meno... magari i salmoni a modo loro parlano, e sentendo voci umane pensano "Guarda che ritardati questi, emettono suoni senza senso"...

E comunque no, non credo che sia un errore avere il proprio punto di vista sul mondo. Meglio sbagliare con il proprio torto che avere ragione con la ragione di un altro, se parliamo di modi di interpretare la vita.

Ché se lasci cadere una mela questa va verso la terra lo so anch'io. Diciamo che considero le questioni di logica basilare come pratiche già evase dalla mia mente fin dai miei 13 anni. Quando ero innocente. Innocenti evasioni. Vabbè...

Quella in cui mai avrei immaginato di imbattermi è la categoria dei "partner castranti". Quelli che colgono in te una qualche forma di bellezza, e dopo esserne affascinati ne sono spaventati... quelli che temono che qualcun altro, accorgendosi di tale bellezza, rischi di rubarla loro. E che scelgono di provare a convincerti a volare basso, a non esporti, a non farti vedere troppo in giro, e se lo fai comunque a non concederti, a non dar modo a nessuno di pensare che potrebbe entrare a far parte della tua vita, perché il terreno della bellezza che hanno visto diventa (nei loro desideri) loro pertinenza esclusiva.

Vola basso.

E' una vita che me lo sento dire, in tutte le diverse accezioni.

E' che io l'ho vista così, solo così.



Fly Down


10 Gennaio 2010

1 commento:

Anonimo ha detto...

Come sempre post interessanti!
LuNa