14.5.07

Palermo o cara...

Palermo è la mia città, e mi ha sempre fatto discretamente ribrezzo. Non ho mai trovato un singolo motivo per essere particolarmente contento di essere nato o cresciuto qui. Oddio, in effetti tre motivi ci sono: il sole, il vento e il mare. Tutte caratteristiche derivate dal luogo scelto dai fondatori, ma nulla che possa trovare un legame con le scelte dei palermitani di oggi.

Non un ricordo di civiltà, se non la chiesa di via Roma, credo San Giovanni, gremita di persone per i funerali del giudice Giovanni Falcone, di sua moglie il giudice Francesca Morvillo e della loro scorta, massacrate della mafia a Capaci... ma durò come il fuoco di un cerino... questa città ha degli anticorpi portentosi contro la legalità.

Anche polticamente, dopo anni di dominio incontrastato della Democrazia Cristiana, Palermo si conferma un inesauribile bagaglio di voti per il centro destra... ma attenzione, non un centrodestra conservatore ma nazionalista e liberale, quanto il centro destra che abbraccia lo zoticone della valle bergamasca convinto che chi non si fa la croce davanti a una chiesa sia il diavolo in persona, ai post(?)fascisti di AN, fino a quella marmaglia indistinta di collusione malavitosa e aberrazione politica che è Forza Italia. Non voglio citare l'UDC se non con questa citazione (ossimoro, mio despota, sono di nuovo tuo) perché un partito che prende come punto di riferimento il Papa credo che si commenti da sé... meglio i nazisti, almeno loro a differenza dei cattolici di oggi credevano in qualcosa.

I primi dati sullo scrutinio dei voti per il sindaco di Palermo non lasciano dubbi, la città ha riconfermato Diego Cammarata alla poltrona di primo cittadino. Ringrazio i miei concittadini per il fatto di riuscire a mantenere il mio sdegno costante. Con questo voto hanno innalzato l'insipienza di questa persona al rango di proposta politica.

Costui non ha altro che una innata faccia di bronzo, come il suo leader a livello nazionale, il cainano Silvio Berlusconi. Ora, alcuni dicono che al di là della valutazione politica, personaggi come Cammarata o Berlusconi sono simpatici.

Questo mi fa tornare alla mente uno dei miei amici d'infanzia, che aveva una qualità che gli invidiavo: sapeva emettere dei peti poderosi con la mano sotto l'ascella... era davvero un portento... questo (e non solo) lo rendeva un simpaticone agli occhi della gente, anche ai miei, ma non per questo ho mai pensato che potesse spacciare tali finte flatulenze in una audizione all'ONU per un discorso che gettasse le basi per risolvere i problemi del mondo.

Ad majora, Palermo.

Peggio di così, mi pare francamente improbabile.