6.11.13

Stati di ipotetica supposta felicità

Tempo fa, in una delle conversazioni che accadono in quel terreno per me foriero di motivi per vivere, "i primi istanti dei rapporti umani", mi trovai a dire a colei con cui condividevo la lieve ebrezza di natura quasi psicotropa, portata in dono dall'attrazione reciproca che piano piano si disvela, che ero intimimamente convinto che qualsiasi relazione di coppia, a prescindere dal punto e dal momento in cui nasce, è destinata a muoversi verso la condizione magistralmente e liricamente dipinta in una canzone dei Marlene Kuntz, "Notte".
 



Per chi volesse leggere il testo:

Mi dispiace veramente
che sono ancora qui a parlare di noi,
ma è il mio modo di espiare
colpe a cui non sono date
alternative valide.

E c'è la notte che
mi conturba con tutta la sua intimità...
Questo fa con te?

Prima, come una folata
ti ha segnata con le lacrime:
era l'ira minacciosa che soffiava
dalle nostre bocche
amare e stupide.

E la notte ti preserva
dalla mia intimità,
ma chissà se ti riserva
il desiderio e la paura della bontà
come fa con me.

"...Eri così bella nella tua complicità,
l'anima gemella della mia felicità.
Ero io così per te. Ma l'incantesimo
la mia bacchetta l'ha spezzato poco a poco..."

Ti dispiacerà per sempre
che ero ancora lì a parlare di noi?
Ma mi son messo a camminare
e confido che qualcosa, prima o poi,
mi distrarrà:

c'è la nebbia e il suo biancore...
c'è un ubriaco da sorreggere...
Io vorrei solo scoprire
se anche tu hai delle colpe che
non puoi eludere.

E la notte ti preserva
dalla mia intimità,
ma si insinua lentamente
tra i velami della mia sensibilità:
questo fa con me.

"...Ero così bello nella mia complicità
l'anima gemella della tua felicità.
Eri tu così per me. Ma l'incantesimo
la tua bacchetta l'ha spezzato poco a poco..."

Eri tu così per me
ero io così per te
eravamo l'un per l'altra incorruttibili
eri tu così per me
ero io così per te
ma l'incantesimo si è spento poco a poco.



Ogni relazione umana, così come la vita stessa, si dipana prendendo il volo da una ipotetica supposta felicità.

A volte, come in questo momento per me, l'ipotesi viene confutata, la felicità svanisce.

Resta, al momento, la supposta.


6 Novembre 2013

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