5.10.09

Twilight Zone

Le 19:00, negli ultimi 8 anni, non sono per me un orario qualunque.

Da 8 anni a questa parte, salvo imprevisti, alle 19:00 porto fuori Camilla per la seconda della sue passeggiate quotidiane.

Alle 19:00, in questo periodo dell'anno, il giorno non è più ma la notte non è ancora. E proprio la luce improbabile della twilight zone, quello che in italiano chiamiamo crepuscolo, rende credibile qualsiasi scenario.

Anche che la notte non arrivi e che il Sole, per dispetto, decida di rialzarsi contronatura da ovest verso est. Tutto sembra plausibile in questa terra di passaggio tra la luce e l'oscurità.

Il mare e il cielo, alle 19:00 di inizio ottobre, si fondono in un unico sfondo azzurro indefinito, impalbabile ma netto.

Come oggi.

Oggi però questo sfondo azzurro unico era interrotto al centro, da ovest verso est, da una riga più scura.

Se ad essere increspata fosse la superficie del mare all'orizzonte o la base del cielo non lo so, e non mi interessa. E' l'ora del crepuscolo, non conta ciò che è davvero.

So che quel ponte blu scuro sembrava proiettato da un presente che, esausto, non è più a un futuro che, essendo un'ipotesi, non è ancora.


E il fatto che sia arrivato il buio ad ingoiare tutto non cambia nulla

Quel ponte è ancora là, non lo vedo ma lo sento.




5 ottobre 2009

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