22.5.10

Fino in fondo



Minuto 1:28


''Dimentico il nostro tempo...

Ma facciamo piano che
Iaco e Pablo stan dormendo
I cuccioli, come i poeti,
sono puri e fragili
difendiamo il loro mondo''







Il cane nella foto aveva deposto il proprio corpo, placido, sull'erba fresca in una calda mattina di un sabato di maggio.

Con i cani, lo ammetto, sono compulsivo... nell'accarezzarli soprattutto, nel fotografarli anche... quando ho ''Nikole'', la fida D80, con me.

Eppure... non volevo disturbare... facciamo piano ché il cucciolo sta dormendo.

E tecnicamente cucciolo non è, lo si vede, ma... ai cani e agli animali in genere è dato un dono stupendo, precluso a molti essere umani, quello di poter restare cuccioli per tutta la propria vita...

Chi ci riesce a restare cucciolo dopo l'infanzia, tra gli uomini, ha probabilmente in sé l'animo del poeta vero... al di là delle cazzate come le rime baciate o l'esprimere poesia attraverso i canali canonici e universalmente riconosciuti.

Ne ho incontrati poeti e poetesse nella mia vita... pochi, ma la cosa non mi sorprende... e basta uno sguardo, il loro, quando osservano qualcosa che loro piace o che li colpisce, per riconoscerli...

C'è poi chi conserva quello sguardo sorridente e stuporoso anche quando guarda qualcosa che non piace ma attraverso cui vede tracce di dinamiche superiori, spesso a noi incomprensibili, senza trovarle per questo meno vere, strabilianti o compiutamente belle.

E poi qualcuno mi dice: Massi, ma è solo un cane... :-)


22 Maggio 2010

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