26.5.08

Citazione indicativa

"Oh gioie profonde del vino, chi non vi ha conosciute? Chiunque abbia avuto un rimorso da placare, un ricordo da evocare, un dolore da annegare, o abbia fatto castelli in aria, tutti hanno finito per invocarti, o dio misterioso celato nelle fibre della vite. Quanto sono grandiosi gli spettacoli del vino, illuminati dal sole interiore! Quanto vera e ardente quella seconda giovinezza che l'uomo attinge da lui! Ma quanto temibili anche sono le sue folgoranti voluttà e i suoi snervanti incantesimi. E tuttavia dite, in coscienza, voi giudici, legislatori, uomini di mondo, tutti voi che la felicità rende facili la virtù e la buona salute, dite, chi di voi avrà il coraggio disumano di condannare l'uomo che beve genialità."

Charles Baudelaire, 1860

Peccato non poter bere un bicchiere insieme.

26 Maggio 2008

2 commenti:

TrecceNere ha detto...

Ovviamente conoscevo questa poesia... è un piacere rileggerla.
La sento abbastanza mia.
Quando si ha sete si fa presto a svuotare il bicchiere, anche di genialità.
cin cin

Maxdog ha detto...

Cin cin a te...

A te, ché la genialità non ti è indigesta :)