28.3.08

Brandelli

A brandelli.

Così sto riducendo il mio cervello a forza di dormire poco la notte ed alzarmi poi presto la mattina per andare a lavorare.

La mia lucidità è latitante fino a mezzogiorno, dopo di che si affaccia nella mia vita, giocando come me come si fa con i bimbi di 3 mesi, quando si nasconde il volto con le mani, e poi lo si mostra all'improvviso dicendo "Cucù", giusto il tempo di cogliere il sorriso stupito del bimbo... per poi nascondersi di nuovo.

Io di mesi non ne ho 3 ma 420 e, lo confesso, rido un po' meno. Stupito, sono stupito. Ma quanto al ridere, ci lavorerò sù.

Ciononstante non erano questi i brandelli a cui pensavo stamattina, quanto quelli scritti su una vecchia Moleskine, regalo ricevuto da mia sorella non so quanto tempo fa. Cercavo una frase che ricordavo di aver scritto lì, e c
he in effetti c'è...
Solo che pensavo che oltre quella ce ne fossero centinaia, che ci avrei trovato una vita di brandelli di pensieri, speranze, immagini.

E invece le pagine scritte sono solo 4. Nella prima, il mio disegno di una specie di strana pigna che trovavo per strada quando andavo a lavorare col bus delle 7:15 e tornavo a casa a piedi, passeggiando per i viali di Mondel
lo con le cuffie del lettore mp3 che iniettavano Ludovico Einaudi in endocranica.
Pigna che si rivelò poi essere una cosa bellissima, ovvero il centro essiccato del fiore di Magnolia. La data del disegno è 12/11/2006, non ho scanner, metto qui una foto.




Nelle altre pagine ho trovato tre frasi:

"Si può vivere soli quando si vede esclusivamente il lato brutto delle cose, di fronte alla bruttezza non esistono spalle troppo esili. La bellezza, invece, è insostenibile da soli".
20 Novembre 2006


"Questo blocco è il secchio della mia vita etilica... ogni tanto, riverso nel letto della sbornia post-coscienza, lo tiro a me e ci vomito dentro brandelli di anima".
8 gennaio 2007

In mezzo, la frase che cercavo, che immaginavo allora parte di un mio futuro libro:

"Era questa la sua condanna, sapeva tutto fin da subito. Posto di fronte ad uno scorcio di vita, capiva subito quale dinamica governasse le cose. Il resto era un mero esercizio di pazienza: tergiversare in attesa che anche agli altri divenisse chiaro ciò che a lui si era palesato fin dal primo istante".
4 Dicembre 2006


Pensavo di trovarci più cose, ma mentirei se mi dicessi deluso :)




28 Marzo 2008

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