24.9.06

Ai miei affezionati lettori (?)


Per cominciare lasciatemi ringraziare la società Wind Infostrada, che mi ha fornito per un intero anno un servizio Adsl così scadente da rasentare la vergogna... la loro, non la mia. Anche in questi ultimi giorni (il contratt
o scade il 29 settembre e di certo non lo rinnovo, preferisco piuttosto messaggiare con i piccioni viaggiatori) è stato così problematico aprire anche i siti più semplici, come quelli del Corriere della Sera o di Repubblica, ad esempio, da stroncare ogni voglia di scrivere o di aggiornare il blog.
Anche l'inserimento delle immagini in questo post è stato così laborarioso da risultare snervante. Comunque preannuncio a ch
i non lo sapesse che per una ventina di giorni almeno da venerdì prossimo, se non prima, non avrò connessione, quindi il blog non sarà aggiornato, amenoché non cia sia modo di farlo da lavoro, e non sarò presente su Msn se non di mattina sempre dal posto di lavoro.
Cosa non ho detto di importante in questi giorni di assenza? Forse nulla, se non cose che sapete già da voi. L'estate ha ceduto il passo all'autunno, anche se la natura qui in Sicilia si fa beffe dei calendari. L'aria continua ad essere riscaldata da un sole meraviglioso, gli alberi sono ancora rigogliosi, anche se qualche fo
glia d'autunno comincia a fare capolino, come da foto di apertura.
Io ho ricominciato a vivere secondo i ritmi di lavoro invernali (ma sarebbe meglio dire infernali, almeno per il mattino): sveglia alle 6:00, minipasseggiata con Camilla, caffè, biscotti, doccia, alle 7:10 sull'autobus, alle 7:30 seduto sul posto di lavoro. Per fortuna si tratta di 5 ore in media al giorno, non credo ne reggerei di più. Certo, 100 ore mensili comportano uno stipendio di 516,00 euro, ma... cit
o una frase di cui ahimè non ricordo l'autore: "A questo mondo si è ricchi non per quello che si possiede, ma per quello a cui si sa rinunciare". Non so se in assoluto sono daccordo fino in fondo, di certo in concreto non ho alternative all'esserlo.
Intanto Mondello si riappriopria della sua fisionomia naturale, le cabine dello stabilimento balneare estivo ricedono piano piano il passo alla nuda sabbia, la visione del mare ritorna ad essere la normalità e non, come adesso, un colpo di fortuna.


Nel frattempo tutto scorre, lento e inesorabile, con la placida tranquillità che di regola precede le tempeste. Impareremo mai ad essere buoni marinai?
Ai posteri post... l'ardua sentenza.

(Fotocamera Fujifilm FinePix S9500)

1 commento:

Hevia ha detto...

Bhe che dire?
Buona disintossicazione da blog e web, in fondo 20 giorni senza connessione possono portare vantaggi: la voglia e il tempo di tornare a leggere qualche buon libro, o di deliziarsi (se la giornata lo permette) con una passeggiata fuori programma.

Insomma tornerai più in forma di prima, ne sono sicura.
Baciotti

Hevia