17.6.08

Il principio di Archimede e sue bizzarre attuazioni

Stanotte è arrivato lo scirocco a Palermo. I più nottambuli tra voi lo avranno sentito in diretta, verso le 2... i più mattinieri se ne saranno accorti presto, al risveglio, essendo andati a dormire in una terra fresca ed essendosi svegliati sulla superficie di una mininova (pubblicità occulta).

Chi come me fa parte di entrambe le categorie, cioè quella dei nottambuli che si svegliano presto, avrà assaporato sia l'aria caldiccia della sera (sgrunt) sia il fuoco di questo risveglio (doppio sgrunt). Mettiamoci pure che la notte prima ero andato a dormire alle 4:30 (ciao consorte), mi ero svegliato alle 9, non ho chiuso occhio di pomeriggio ed ho ancora strascichi dell'influenza... tutto procede allegramente verso la catastrofe...

Ma qui c'è il valore aggiunto. Mi sono addormentato intorno alle 3 stanotte, reduce da seminottata di vaga frustrazione tecnologica, ed ho sentito arrivare la tempesta di vento, ho sentito le tende muoversi alle mie spalle, sopra il letto... ma come un personaggio di un film di inizio secolo (quello scorso, quello nostro) vittima di uno scherzo alla Stanlio e Ollio, come fossi solleticato sul naso con una piuma mentre dormivo, ho masticato a vuoto assaporando il fatto che fossi sì cosciente, ma comunque dormiente, e sono ripiombato tra le braccia di fratello oblio.

Dopo un tempo che non avrei saputo calcolare se non a posteriori, grazie all'amorevole e spietato soccorso dell'orologio (avrei scoperto essere le 4:35) vengo svegliato da un evento che credo abbia costituito a tutti gli effetti una sorta di tagliando di metà vita per il mio cuore. Va da sè che se sono qui a scrivere il tagliando è stato brillantemente superato, e per fortuna che il tatuaggio è sul braccio destro...a vvertissi questo pizzicorio costante al braccio sinistro quel "brillantemente" non avrebbe trovato posto in questo... ehm... post.

Dormivo abbastanza beatamente, incosciente del caldo grazie alla notturna sospensione cognitiva, quando vengo spostato di peso nel letto da una massa enorme, che mi si proietta addosso, esercitando una forza tale da costringermi, per istinto, a compiere una mezza rotazione sul mio asse. Da spaparanzato che ero, a pancia sotto come sempre, quasi a formare una X sul letto a una piazza e mezzo, mi trovo faccia all'aria, nel buio, quasi rannicchiato, a verbalizzare il mio stupore in un discretamente prosaico "Che cazzo succede???"

Progressivo risveglio dei sensi... sensazione tattile di pelo abbondante contro il mio fianco sinistro (dormo sempre in boxer, anche d'inverno)... e come in uno di quei tabelloni da stazione dei treni che indicano arrivi e partenze, cambiando di continuio le lettere di ciascuna riga, la mente vaglia varie ipotesi sulla situazione corrente, instaurando un vorticoso dialogo con quella parte vigile di me che ha tempi di risposta all'accensione che neanche la D80, ma che nell'occasione ha fornito risposte stizzuse(1) nello stile della Palla 8 di Donatella.

- "Mi sono accoppiato con una donna particolarmente pelosa e ho rimosso la cosa, e adesso lei è qui al mio fianco?"

- "Tenderei ad escluderlo"

- "Oddio, ho abbordato un camionista irsuto alla ricerca di nuove emozioni e da oggi la mia vita sarà moooooolto diversa?"

- "La mia risposta è no"

- "Ecco, lo sapevo... portare a quella seduta spiritica il peluche a forma di cammello che mia sorella mi ha regalato come souvenir dalla Tunisia non è stata una buona idea... si è animato, vero?"

- "La finisci con 'ste domande idiote?"

A quel punto arrivò una informazione meno tattile e più olfattiva... un odore strano... come di stracci bagnati dimenticati dentro un armadietto a tenuta stagna, misto a fieno per cavalli e polvere stantia... e realizzai.

E fu qui il principio di Archimede (che a memoria recita più o meno "un corpo immerso in un fluido riceve una spinta uguale e contraria al volume della massa spostata") trovò attuazione.

Restituendo la spinta ricevuta, con ormai spirito ritrovato, ho spinto giù quella massa pelosa dal letto al grido di: "Ma vafanculo, Camilla!!!".

Seguì battaglia per impedirle di risalire sul MIO letto (ha il suo divano, ma il mio letto è off limits causa sua bizzarro corredo olfattivo di cui sopra), battaglia nella quale rischiai varie volte di soccombere, perché io combattevo con la forza dell'ottusa ragione di un uomo che difende l'igiene del suo giaciglio, lei con la forza disperata dell'animale in panico che cerca la salvezza.

Alla fine si è infilata sotto il letto, con perizia degna della migliore contorsionista, e mi è toccato alzarmi, accendere la luce, incoraggiarla ad uscire dal lì sotto, farle fare un giro in terrazza dicendole: "Dai Cami, hai 7 anni, è solo vento, lo conosci"... e lei che si leccava i baffi e deglutiva di continuo, sintomo palese di paura e disagio.

Così siamo rientrati, sempre passando entrambi accucciati nella sua porticina della zanzariera... le ho fatto spazio sul divano che non usa da un po' a causa del tempo caldo... l'ho fatta accoccolare, mi sono disteso accanto, l'ho accarezzata, rassicurata, gnucculiata(2), fino a quando non ha preso sonno... ed erano le 5 passate. Che poi è un cane duci, come tutti i cani d'altronde, non me la sento di condannarla per le sue paure... lei è innocente, non ha la possibilità di fare tesoro delle esperienze... lei si che compiutamente ha sempre un giorno. E poi è un cane simpatico, giocherellone... fa pure le imitazioni (3).

Strana però la vita, ti trovi a fare da padre ad un meticcio di pastore tedesco, del tenero peso di 40 chili... ma con la consolante sensazione, almeno questo, di non averla dovuta concepire...


(1) fastidiose
(2) coccolata
(3) Camilla nella sua imitazione più riuscita, la Sfinge

Il principio di Archimede e sue bizzare attuazioni

17 Giugno 2008

2 commenti:

Laura ha detto...

amo lo scirocco! è una delle cose di palermo che mi manca di più! mi piace perchè lo trovo un vento maschio, contro cui bisogna essere combattivi per resistere ma anche docili per aspettare che passi. bello lo scirocco! mi permetto di consigliarti la lettura di "i delitti di via Messina Sidonia" di S. Piazzese: c'è una descrizione dello scirocco memorabile!!

Maxdog ha detto...

Ciao Laura... hai raccolto l'invito :)

Ho letto qualcosa di Piazzese, dovrei avere i libri da qualche parte... ma questa parte non la ricordo... vedrò di trovarlo o comprarlo :)

P.s. Permettiti pure, qualsiasi suggerimento è ben accetto ;)